Un luogo dedicato alla cultura, ai giovani e alla memoria. Oggi anche alla vita: il centro giovanile Francesco Pio Maimone di Pianura è cardioprotetto.
Ci sono luoghi che nascono per custodire il sapere. Altri per creare opportunità, costruire relazioni e offrire ai giovani uno spazio in cui immaginare il proprio futuro. Il centro giovanile Francesco Pio Maimone di Pianura è tutto questo. Da oggi è anche un luogo in cui la vita viene protetta.
Grazie alla donazione del Rotaract Club Napoli Angioino Chiaja, dell’Interact Club Ulisse e del Rotary Club Napoli Chiaja, la struttura si arricchisce di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), entrando a far parte di quella rete di luoghi cardioprotetti che trasformano la prevenzione in un autentico patrimonio della comunità.
Per i presidenti Francesco Brandi, Marina Baratta Domenech e Riccardo Satta Flores, donare un dispositivo salvavita, significa affermare che ogni spazio dedicato alle persone deve essere anche uno spazio capace di proteggerle. Che la cultura non può limitarsi a formare le coscienze, ma deve contribuire a costruire una società più attenta, più responsabile e più sicura.
Nel cuore di Pianura, in via Grottole, il centro giovanile Francesco Pio Maimone, rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti del territorio. Con i suoi 918 metri quadrati distribuiti su tre livelli, è un luogo aperto, vivo e inclusivo, inserito nella rete dei Centri Giovanili Comunali della città di Napoli e aperto sette giorni su sette, dalle 6:30 del mattino fino all’1:30 di notte.
Ogni giorno centinaia di persone attraversano questi spazi per studiare, incontrarsi, confrontarsi, crescere. Una struttura che, in accordo con il Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, è dedicata alla giovane vittima della città Francesco Pio Maimone tragicamente ucciso. Un luogo che parla di memoria, di legalità, di rinascita e di futuro.
In questo contesto, la presenza di un defibrillatore assume un valore ancora più profondo.
Installare un DAE significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte. Significa rendere una comunità più pronta, più resiliente e più unita. Significa trasformare un luogo pubblico in un presidio di sicurezza accessibile a tutti.
Con questa donazione, il Rotaract Club Napoli Angioino Chiaja, l’Interact Club Ulisse e il Rotary Club Napoli Chiaja lasciano un segno concreto sul territorio, dimostrando come il servizio rotariano possa tradursi in un gesto destinato a generare valore ben oltre il momento della consegna.
Le loro parole racchiudono il senso più autentico dell’iniziativa:
“Un gesto che protegge la vita, un impegno che unisce le generazioni, nel segno del servizio e della responsabilità condivisa. Il Rotaract Club Napoli Angioino Chiaja, l’Interact Club Ulisse e il Rotary Club Napoli Chiaja donano questo defibrillatore affinché la vita abbia sempre una possibilità in più.
Un gesto concreto, un impegno comune, una comunità più sicura.”
Auexde ha curato il progetto di cardioprotezione con una proposta che potesse risultare equilibrata anche sotto l’aspetto estetico, proponendo un defibrillatore di tecnologia avanzata e, allo stesso tempo, versatile e alla portata di tutti.
Perché è importante installare un DEFIBRILLATORE in una struttura Polifunzionale?
Bisogna considerare il defibrillatore alla stregua di un sistema antincendio o di un estintore, pertanto di VITALE importanza in caso di situazioni critiche all’interno della strutture ricettive polifunzionali.
Ci sono molti fattori nelle strutture ricettive che possono far aumentare la probabilità di arresti cardiaci improvvisi o limitare l’arrivo sul posto di soccorritori 118:
– grande affluenza di persone
– tipologia eterogenee di ospiti, ognuno con età e status di salute diversi
– numerosi eventi organizzati e aperti al pubblico
– punti di ristorazione
– complessità planimetrica: strutture che si sviluppano in verticale su più piani oppure in orizzontale su diverse strutture.
Il defibrillatore automatico o semiautomatico esterno, è uno strumento autonomo.
Semplicissimo da utilizzare, perché il soccorritore è supportato dalla voce guida che indica i passaggi da compiere. Inoltre, proprio per l’autonomia del defibrillatore nella diagnosi cardiaca, il soccorritore è esente da qualsiasi responsabilità (art.54 c.p.).
A cura di:
Redazione Auexde
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