CORPOREA PILATES STUDIO: la sicurezza non è un optional, ma un valore fondamentale.
L’ ASD Corporea installa il defibrillatore e forma il personale al BLSD
Un importante passo avanti per la sicurezza e la tutela della salute arriva da ASD Corporea Studio di Portici, che ha recentemente completato un intervento fondamentale: l’installazione di un Defibrillatore di pubblico accesso (DAE) e la formazione del proprio personale attraverso il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation).
Una scelta concreta che dimostra grande attenzione verso atleti, soci e frequentatori della struttura, trasformando lo spazio sportivo in un ambiente cardioprotetto e pronto a intervenire in caso di emergenza.
L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, in qualsiasi momento, anche persone apparentemente sane e durante l’attività fisica.
In questi casi, la tempestività è tutto: l’utilizzo del defibrillatore nei primi minuti, insieme a manovre di rianimazione cardiopolmonare, può aumentare significativamente le probabilità di sopravvivenza.
Proprio per questo, ASD Corporea non si è limitata all’installazione del dispositivo, ma ha investito nella formazione del proprio team.
Il personale ha infatti acquisito competenze pratiche e teoriche fondamentali per riconoscere un’emergenza, attivare correttamente i soccorsi e utilizzare il DAE in modo efficace e sicuro.
Questa iniziativa rappresenta un modello virtuoso per tutte le realtà sportive del territorio: lo sport deve essere sinonimo di benessere, ma anche di prevenzione e sicurezza.
Diventare un centro cardioprotetto significa assumersi una responsabilità sociale importante, contribuendo a creare una rete sempre più capillare di luoghi sicuri, dove la vita viene messa al primo posto.
La nuova struttura di Portici (NA) diventa così un punto di riferimento nel fitness e nel benessere, offrendo esperienze uniche, grazie a un team di professionisti motivati, appassionati e attenti alle esigenze dei clienti, scegliendo di garantire tutto il benessere che un’attività con alto dispendio di energie necessita, lì dove la sicurezza non è un aspetto trascurabile.
Il defibrillatore semiautomatico esterno, a disposizione dello staff, degli atleti e degli ospiti della struttura, è uno strumento autonomo.
Semplicissimo da utilizzare, perché il soccorritore è supportato dalla voce guida che indica i passaggi da compiere. Inoltre, proprio per l’autonomia del defibrillatore nella diagnosi cardiaca, il soccorritore è esente da qualsiasi responsabilità (art.54 c.p.).
La teca allarmata e la segnaletica internazionale migliora la visibilità e, di conseguenza, l’efficacia del defibrillatore al suo interno, garantendo un sistema salvavita sostenibile ed efficace.
Perché, dal 2017, è obbligatoria la presenza del DAE e del personale formato in tutte le ASD e SSD?
L’obbligo del defibrillatore per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e per le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) è una tematica di crescente importanza nel panorama sportivo italiano. L’obbligo di presenza di un defibrillatore, rappresenta un passo fondamentale verso la tutela della salute e della sicurezza degli atleti.
Questo obbligo, istituito per garantire la sicurezza degli atleti e prevenire incidenti cardiovascolari, richiede che ogni ASD e SSD si doti di un defibrillatore (DAE) e formi il proprio personale all’uso corretto di questo dispositivo.
La presenza di un DAE e di personale formato può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco improvviso. Questo è particolarmente rilevante in ambienti sportivi, dove lo sforzo fisico può aumentare il rischio di eventi cardiaci.
L’obbligo di dotarsi di defibrillatore, semiautomatico o automatico, riguarda:
- tutti gli impianti sportivi;
- sia nei momenti di allenamento sia nelle gare o manifestazioni sportive con obbligo di presenza di una persona autorizzata all’uso del DAE;
- le ASD e SSD dove si pratica uno o più sport riconosciuti dal CONI ad esclusione dei luoghi dove si pratica uno sport a ridotto impegno cardiocircolatorio (queste discipline sono visionabili nell’allegato al decreto di riferimento);
- Le ASD e le SSD hanno la responsabilità di garantire che i defibrillatori siano presenti e funzionanti durante tutte le attività sportive. Questo implica non solo l’acquisto del dispositivo ma anche la manutenzione regolare e l’organizzazione di corsi di formazione per il personale. In caso di controlli o incidenti, la responsabilità legale può ricadere sull’ASD o SSD che non abbia rispettato queste disposizioni. Le norme di sicurezza relative ai defibrillatori includono anche la necessità di certificazioni specifiche. I defibrillatori devono essere omologati secondo le normative europee MDR e devono essere sottoposti a controlli periodici per garantire l’efficienza. Infine i defibrillatori devono essere dichiarati al sistema di emergenza sanitaria territoriale 118.
- Formazione del personale: no degli aspetti fondamentali dell’obbligo del defibrillatore è la formazione del personale.
Le ASD devono organizzare corsi di formazione certificati, che insegnino l’uso corretto del DAE e le tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP). Questi corsi devono essere aggiornati periodicamente per garantire che le competenze siano sempre adeguate.
A cura di:
Redazione Auexde
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